La Libertà non ha frontiere
Il sei novembre, in fretta e furia, con la passione dell’attivismo per le giuste cause, assieme all’amica Marina Sorina abbiamo dato vita all’unica manifestazione in Italia per dare risalto al disperato gesto di ribellione di Ahou Daryaei.
Una ragazza iraniana, come tante vittima dell’oppressione. Come tante schiava di un paese in cui le leggi che limitano la libertà, in particolare quella della donna, sono la regola.
Abbiamo acceso delle candele, bianche e blu, perché nell’anima e nelle parole, abbiamo ricordato anche le ragazze rapite e ancora ostaggio in luridi tunnel dal 7 ottobre 2023. Le nostre ragazze.
Perché la piccola manifestazione cui abbiamo dato vita voleva difendere ogni donna vittima di oppressione.
Con nella mente le pilote israeliane che sorvolavano l’Iran e le giovani ragazze oppresse da quel regime che magari sognavano quell’emancipazione.
Non sono mancate le polemiche delle femministe perché abbiamo parlato delle donne israeliane, le uniche per cui non si scende in piazza e non esiste il #metoo. Ma non ci facciamo scalfire dalla polemica di chi non vuole aprire la visione sul mondo e andare oltre la propaganda.
Allegato potete trovare un breve video dell’incontro che sarà più esplicativo delle mie parole.
Simbolicamente siamo rimaste in canotta come Ahou era rimasta in biancheria intima.
Faceva freddo, ma questo è il massimo che abbiamo patito, parlando di persone che soffrono dolori indicibili.
Con le nostre spille per gli ostaggi abbiamo urlato con il cuore per la libertà. Di tutte (e di tutti).
Ps: un grazie ad Ester Silvana Israel per la sua coraggiosa presenza coi bronchi dolenti!
Federica Iaria